Anne Rice seriale Il Vampiro Buono raggiunge il colmo - Il Giornale dei vampiri - L'unico giornale dedicato alle creature della notte, i Vampiri

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Anne Rice seriale Il Vampiro Buono raggiunge il colmo

Libri > 2011
 

Anne Rice con Blood (Longanesi, 358 pagine), completa le sue «Cronache dei Vampiri» iniziatesi con l'Intervista del 1976) e, dopo otto libri, ferma al Il vampiro di Blackwood del 2002. La voce narrante è sempre quella di Lestat, vecchio di 200 anni, bello come il sole che lo respinge, ma desideroso di raccontare l'oscurità che lo pervade e lo tormenta. Le vicende del vampiro si perdono in saloni e colonnati, s'intrecciano con quelle di altre «creature maledette e splendide, dal sesso incerto, come quello degli angeli ma decisamente più interessante», ammicca l'autrice. Cristallizzato in un'eterna giovinezza che è piuttosto notte eterna, lui sogna di «diventare un santo» e desidera che il bene, l'amore e la luce trionfino sul male e salvino l'umanità. Dopo aver trasformato in vampiro la bellissima e quasi morente Mona Mayfair, grande amore di Quinn, suo fratello di sangue, Lestat conosce Rowan Mayfair, sorella di Mona, brillante scienziata e strega, e se ne innamora. Ma l'amore a lui non è concesso e le due sorelle nascondono un terribile segreto. Anne Rice inseririsce i suoi vampiri nel mondo odierno; come osservatori fuori del tempo, analizzano il susseguirsi delle epoche con richiani storici. Nata in Louisiana nel 1941, l'autrice ha ottenuto il successo internazionale nel 1976 con Intervista col vampiro, primo romanzo del ciclo che ancora oggi, dopo oltre trent'anni, continua a vendere in tutto il mondo e dal quale nel 1994 è stato tratto l'omonimo film diretto da Neil Jordan con Brad Pitt, Tom Cruise e Antonio Banderas. In una New Orleans cupa e ambigua il vampiro Louis de Pointe du Lac, stanco e disincantato, imprigionato in una condizione di eternità senza amore, racconta la sua esistenza fatta di continue perdite e solitudine a un giovane giornalista, il quale non coglie dal racconto una condizione d'infinito dolore, ma ne rimane sedotto e brama anch'egli quel morso sul collo che potrebbe donargli la vita eterna. Anne Rice è diventata un'autrice di culto della narrativa horror e ha generato una nuova «mitologia del vampiro», quale inedita incarnazione dell'intensità del dolore e dell'esperienza di una vita perduta per sempre. Dopo quasi quarant'anni di dichiarato ateismo, nel 1998 Anne Rice è tornata alla fede cattolica della sua infanzia; dopo la stesura di Blood ha abbandonato vampiri e streghe per dedicarsi a romanzi storico-religiosi, incentrati sulla figura di Gesù Cristo: Christ the Lord: out of Egypt e Christ the Lord: Road to Cana. Una storia di conversione, come la stessa autrice ha recentemente dichiarato: «I miei libri riflettono chiaramente un viaggio dentro l'ateismo per ritornare a Dio. È impossibile non accorgersene. Essi sono un tentativo di stabilire ciò che è buono e ciò che è cattivo in un mondo ateo, descrivono la lotta tra fratelli e sorelle in un mondo senza padri e madri credibili».

Flavia Marani

fonte ilgiornaledivenezia.it





 
 
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