| Blood Story Ottimo remake di Matt Reeves di "Lasciami entrare", l’horror romantico di Tomas Alfredson del 2008 Lui (Kodi Smit-McPhee) è un ragazzino emarginato e solitario che subisce passivamente le angherie dei compagni di scuola, e si mette la maschera davanti allo specchio sognando di essere un serial killer; lei (la prodigiosa Chloe Moretz di Kick-Ass) non festeggia i compleanni (ha 12 anni in eterno) vive con un misterioso uomo che di notte esce di casa per lei e sogna di essere ‘normale’. L’amicizia tra Owen e Abby non è una prevedibile parabola sulla confusione emotiva adolescenziale ma “il miglior horror americano degli ultimi 20 anni” (Spephen King dixit). Perché se nel corpo di quella gelida eppure dolcissima bambina si nasconde un vampiro ecco che questa tenera e crudele storia d’amore, emarginazione e solitudine si trasforma in un incalzante e teso rituale d’iniziazione sul dolore dell’infanzia tra sangue e carezze. Tratto da Lasciami entrare, il best seller dello svedese John Ajvide Lindqvist e remake dell’omonimo film diretto da Tomas Alfredson nel 2008, Blood story trasferisce l’ambientazione dalla Svezia anni ’80 all’America di Reagan con la Guerra Fredda all’apice e il famoso discorso del Presidente USA sull’Impero del Male. Aperto da un magnifico corteo notturno di auto della polizia sulla strada innevata, il film di Matt Reeves (Cloverfield) pur esplicitando ciò che nell’originale era allusivo non disperde il patrimonio narrativo di una storia originale e profonda ricchissima di sottotesto. Ed ecco madri disperate e distratte e padri disposti al sacrificio (il magnifico Richard Jenkins de L’ospite inatteso), misteriose sparizioni e macabri rituali, ustioni da acido e dialoghi muti attraverso i muri, dilemmi da vampiro (Partire e vivere o restare e morire?) e impossibili patti di sangue in un viaggio ai confini del Male che avvince e convince, tra suggestive inquadrature e una colonna sonora da brivido. Produce la leggendaria Hammer Films (quella di Dracula e La maschera di Frankenstein) al suo primo film dopo 30 anni d’inattività. Nelle sale dal 30 settembre distribuito da Filmauro Mercoledì 3 ottobre 2011 Fonte: cinespettacolo.it | |