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Contro i vampiri gli Usa assumono Dylan Dog
"Dead of night" Il film di Kevin Munroe tratto dal fumetto cult di Sclavi. Sarà un horror-action movie per adolescenti, protagonista Brandon Routh"
BOLOGNA Gli eroi che dai fumetti sono passati sul grande schermo non si contano più, ma questo lo ha creato un italiano, Tiziano Sclavi. Dylan Dog sbarca a Hollywood con la faccia molto vitaminica di Brandon Routh, già protagonista di Superman Returns, e invece che fra le nebbie londinesi darà la caccia ai vampiri in una delle città più europee degli States, New Orleans, dove le riprese sono appena cominciate. Dietro la cinepresa c’è Kevin Munroe, che ha riportato al successo la serie delle tartarughe Ninja col film TMNT – Teenager Mutant Ninja Turtles. Sul film ispirato a Dylan Dog (titolo Dead of Night) per ora vige il silenzio stampa, l’unica cosa che il regista si è lasciato scappare riguarda il genere di pellicola che intende realizzare: un «horror-action movie» rivolto prevalentemente agli adolescenti. E siccome si tratta di trascinare nelle sale i ragazzini, si farà ampio ricorso ai più avanzati effetti del make-up, come assicurato dalla presenza nel cast della Drac Stuios di Greg Cannom, vincitore di un Oscar per Il curioso caso di Benjamin Button. Il budget medio-alto, fra i 20 e i 25 milioni di dollari, garantisce che la produzione - Hyde Park e Platinum Studios - ci crede sul serio, quel che resta da capire è quanto dello spirito originario del fumetto sarà mantenuto al cinema. Alla Bonelli, storica casa editrice di Dylan Dog, riferiscono che Tiziano Sclavi, come sempre schivo e restio alle interviste, è curiosissimo dell’esito dell’operazione. L’investigatore del mistero, col suo look immutabile jeans-giacca nera-camicia rossa, anche in terra americana si muoverà sul terreno scivoloso che unisce mondo reale, soprannaturale e follia, immergendosi fra non morti e altri mostri notturni col solito charme da sciupafemmine. Per quel poco che è trapelato della trama, si sa che Dylan-Routh torna alle sue indagini da incubo dopo l’incontro con una donna – Anita Briem, protagonista femminile di Viaggio al centro della terra – che sostiene di aver visto assassinare brutalmente suo padre da parte di una creatura misteriosa. Sono gli scenari tipici dell’azione del nostro detective del delirio, solo che qui siamo a New Orleans, fra i cimiteri in stile francese, le tradizioni voodoo e la festa macabra del Mardi Gras. Un’altra novità di rilievo rispetto al Dylan Dog che conosciamo: non ci sarà il fido aiutante Groucho, troppo somigliante al vero Groucho Marx per non aprire spinose questioni di diritti. Si è invece pensato a un assistente che ha l’aspetto più convenzionale di Samuel Huntington. Per il cattivo la scelta è caduta su Taye Diggs, attore di colore già visto in Chicago e in Rent, che qui sarà Vargas, il capo di una famiglia di vampiri. Il produttore esecutivo è Gilbert Adler, lo stesso di Constantine e Superman Returns. L’approdo di Dylan Dog al cinema arriva al termine di un cammino accidentato: sono passati dieci anni esatti da quando Sclavi e Bonelli hanno ceduto i diritti per un film agli americani. Da allora il progetto è passato dalla Miramax ad altri, con interessamenti della Dreamworks, fino alla destinazione attuale. Autore ed editore italiani però non hanno voce in capitolo né sulla trama né sulla sceneggiatura: «Rispetto ai primi abbozzi qui c’è il tentativo di restare fedeli ad alcuni tratti psicologici di Dylan Dog – fanno sapere alla Bonelli – Almeno non siamo in presenza di un play-boy che si muove a Beverly Hills…». A garantire un certo rispetto dello spirito del fumetto potrebbe essere il fatto che il regista Munroe è anche autore di graphic novel. L’uscita è prevista per l’inizio dell’anno prossimo, nell’attesa l’unico precedente rimane Dellamorte Dellamore del nostro Michele Soavi, ispirato all’omonimo romanzo di Sclavi il cui protagonista rupert Everett, un guardiano di cimiteri, somigliava moltissimo a Dylan Dog.
fonte LaStampa.it