In Francia apre museo dei vampiri - Il Giornale dei vampiri - L'unico giornale dedicato alle creature della notte, i Vampiri

Vai ai contenuti

Menu principale:

In Francia apre museo dei vampiri

Rassegna stampa > 2005

Dopo più di trentacinque anni di studi sui vampiri, Jacques Sirgent si è finalmente deciso a condividere con il pubblico i frutti delle sue formidabili ricerche, dedicando uno spazio espositivo al materiale raccolto. Il Museo dei Vampiri da lui concepito ha così trovato rifugio in un padiglione del sobborgo parigino di Lilas, ed è stato inaugurato alla metà di marzo con la presenza dell’ambasciatore irlandese in Francia. Arredato nello stile dei vecchi pub inglesi, il museo offre una ricca biblioteca e un archivio con più di trecento film disponibili, raccolte di locandine e manifesti, modelli di animali e riproduzioni varie. Il tutto fra oggetti e mobili d’epoca, ma con l’esclusione delle classiche bare “per evitare di cadere nel grand guignol”, come afferma il fondatore che conduce personalmente le due ore della visita, narrando ai presenti la storia dei vampiri di ieri e di oggi. "Il vampirismo è certamente la più vecchia credenza al mondo", prosegue Sirgent. “Risale alla preistoria, e se ne ritrovano tracce in tutte le mitologie, in ogni civiltà, eccetto che fra gli indiani dell'America settentrionale". Dalla storia dei vampiri si passa quindi alle origini del romanzo Dracula di Bram Stoker, dalla letteratura al cinema, dalla natura al soprannaturale, dalla religione sino all'attualità medica. Nel corso del tour si ha modo di soddisfare ogni curiosità sull’argomento, venendo per esempio a scoprire che le appuntite zanne dei vampiri erano un tempo considerate come l'estensione delle corna del diavolo, e che si trovavano sulla dentatura inferiore. Il Musée des Vampires è una struttura privata situata in rue Jules-David a Lilas, sul percorso della linea 11 del metrò di Parigi, ed è visitabile su appuntamento il venerdì, sabato e domenica, dalle ore 12.30 alle 20.00, in gruppi massimi di dieci persone alla volta. Negli stessi giorni, tra le venti e la mezzanotte, è possibile cenare al museo, usufruendo, oltre alla visita, di una scelta di giochi di gruppo o di argomenti di discussione a richiesta.

da "lefigaro.fr" del 31 marzo 2005  

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu