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Romania, gli Asburgo si riprendono il castello di Dracula

Rassegna stampa > 2009

TRIESTE. Ci avevano tentato i Savoia a farsi restituire castelli e palazzi dallo Stato italiano, senza molto successo. Ci avevano riprovato gli Asburgo con l'Austria, con lo stesso risultato. Ora uno della famiglia imperiale ce l'ha fatta. Si chiama Dominic, arciduca del ramo Lorena degli Asburgo, austriaco di nascita ma residente negli Stati Uniti, dove fa l'architetto. La Romania ha dovuto restituirgli il Castello di Bran, che la regina Maria aveva lasciato in eredità alla madre Ileana, una principessa Hohenzollern sposata Asburgo e che lo Stato aveva loro confiscato nel 1948, quando i comunisti avevano preso il potere. Probabilmente il nome Bran dice poco e ancor meno dicono i nomi di Dominic von Habsburg-Lothringen e signora. Ma diventa tutto più chiaro se si aggiunge che il castello in questione è quello di Dracula, il conte sanguinario inventato nel 1897 dallo scrittore irlandese Bram Stocker, che ne fece il protagonista di un suo romanzo. Stocker, nel creare il suo personaggio, si ispirò al conte Vlad Tepes, famigerato per il trattamento crudele riservato ai prigionieri di guerra, che avrebbe soggiornato in quel castello. Ma, come spesso accade, i personaggi inventati sembrano più veri di quelli reali. Ed è per visitare la residenza di Dracula, non quella di Vlad Tepes, che ogni anno mezzo milione di turisti accorrono al Castello di Bran in Transilvania, a una trentina di chilometri da Brasov. Il maniero sorge su uno sperone di roccia in un'angusta valle dei Carpazi e ha guglie, torri e imponenti muraglioni proprio come se li immaginano i bambini nelle favole. Fu costruito nel 1378 a difesa dei traffici commerciali lungo la via di collegamento dalla Transilvania alla Valachia. Il nome degli Asburgo vi compare soltanto nel 1931: Anton von Habsburg prende in sposa Ileana Hohenzollern. Il possesso del maniero, uno dei più grandi e interessanti della Romania, circondato da un parco di 28mila metri quadrati, dura ben poco. Dopo la guerra i comunisti lo confiscano e cacciano dal Paese gli Asburgo, che trovano asilo negli Stati Uniti. La loro storia sarebbe finita lì se nel 2005 la Romania, ritornata alla democrazia ed entrata a fare parte dell'Unione europea, non avesse promulgato una legge che restituisce ai legittimi proprietari tutti i beni confiscati dal regime comunista. Dominic, figlio di Anton e Ileana, e le sorelle Maria Magdalena ed Elisabeth ne hanno subito approfittato. Ufficialmente sono ridiventati proprietario del castello già tre anni fa ma il possesso è stato trasmesso loro solo ora. In quest'arco di tempo il maniero è stato gestito dal Ministero rumeno per la cultura, che ne aveva fatto un museo mentre l'amministrazione comunale di Bran ha cercato in tutti i modi di riacquistarlo, offrendo 60 milioni di euro. Ma non c'è stato nulla da fare e si può ben capire il perché: solo i visitatori assicurano ogni anno un utile di un milione di euro. E gli Asburgo, ridivenuti proprietari, intendono sfruttare al massimo questa che sembra una miniera d'oro.

da Repubblica.it 6 dicembre 2009

 
 
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