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Rritovati i cadaveri dei quattro giovani scomparsi

Rassegna stampa > 2012

Tragico epilogo dopo che i genitori avevano denunciato la scomparsa dei figli nella notte di mercoledì 25 aprile 2007

RITORVATI I CADAVERI DEI QUATTRO
GIOVANI SCOMPARSI QUALCHE GIORNO FA

All’interno di una vecchia villa medicea, ormai in disuso, nei dintorni del Galluzzo, sono stati ritrovati i corpi dissanguati dei quattro giovani

GALLUZZO, era da giorni ormai che si erano perse le tracce di quattro giovani, che erano
usciti per festeggiare assieme la notte del 25 aprile, quando ieri mattina le ricerche si
sono concluse con un tragico epilogo. Alle 6,15 della mattina i carabinieri hanno fatto
irruzione nella vecchia Villa Medicea ormai disabitata, che si erge sulle colline intorno al
Galluzzo, trovando corpi di Andrea B., Daniele C., Sara S. e Francesco B., i 4 giovani
scomparsi, completamente dissanguati con accanto alcuni mozziconi di spinello, uno
stereo ormai scarico e i resti di un piccolo falò.
L’allarme era scattato giovedì mattina quando i giovani non erano rientrati a casa senza
avvertire i propri famigliari, i quali, preoccupati dalla cosa hanno avvertito immediatamente
le autorità. Le indagini,da parte delle autorità, si erano inizialmente indirizzate
verso alcuni centri sociali che i quattro giovani abitualmente frequentavano, ma le
dichiarazioni raccolte dai carabinieri, nelle quali nessuno degli interrogato ricorda di
aver visto i quattro giovani, hanno portato gli inquirenti a seguire altre tracce. Proprio
nella notte di giovedì una segnalazione di una vecchia Peugeot 207 parcheggiata da
giorni nelle vicinanze di un vecchio cancello è stata la chiave del ritrovamento. Infatti
dopo i primi accertamenti è emerso che la macchina fosse di proprietà di uno dei quattro
giovani. Poco dopo sul posto si sono precipitati alcune pattuglie e una squadra di
cinofili, che nel giro di qualche ora hanno trovato la pista che portava all’interno della
villa medicea. Tutto sembrava in ordine, fino a quando non
è stato scoperto il luogo del delitto. Dalle prime dichiarazioni trapelate dal questore
Piantini si apprende che i giovani sono morti dissanguanti, infatti nel loro corpo non vi
era ormai più traccia di sangue, ma il fatto assolutamente inusuale è che nessuno dei
quattro giovani presentasse ferite tali da giustificare una così ingente perdita di sangue,
ma solo alcune ferite lacero contuse, probabilmente dovute a una colluttazione
precedente alla morte. Un barbone della zona, considerato da tutti
una persona con gravi disturbi mentali, dice di aver cercato riparo proprio in quella villa
ma che, durante un suo pernottamento, ha udito un sinistro suono di ferraglia che si
muoveva; chiaramente sia gli inquirenti che gli abitanti della zona non danno peso a le
parole di un vecchio pazzo che da anni va annunciando catastrofi e invasioni di demoni
e fantasmi. Nonostante le parole rassicuranti ad parte delle forze dell’ordine: “c’è la
volontà di fare luce su quanto successo - dichiara Piantini- Le indagini hanno già

portato all’acquisizione di indizi molto interessanti”, l’omicidio dei quattro giovani ha
molti punti ancora irrisolti, primo fra tutti le cause della loro morte. La stessa richiesta
del questore di mantenere il silenzio stampa per le prossime 48 ore è la dimostrazione
che se da una parte le indagini sono iniziate e forse già si vedono i primi risultati, dall’-
altra c’è la paura di trovarsi di fronte a un vero e proprio serial killer.

Fabrizio Masini

fonte: Eco di Firenze


segnalato da Elena  7 agosto 2013

 
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