Uccide compagno di cella e lo mangia - Il Giornale dei vampiri - L'unico giornale dedicato alle creature della notte, i Vampiri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Uccide compagno di cella e lo mangia

Rassegna stampa > 2007

Orrore per quanto accaduto nella prigione di Rouen Cannibalismo in un carcere francese. L'uomo ha mangiato un pezzo di polmone e di torace della sua vittima ROUEN - Lo ha ucciso, in cella, e poi ne ha mangiato un pezzo. La Francia è sotto choc per questo caso di cannibalismo, in un carcere di Rouen, nel sudovest del Paese. Un detenuto ha ucciso un compagno di cella e poi ne ha mangiato parte di un polmone e del torace. Il detenuto - un trentacinquenne identificato dal giornale "Le Parisien" come Nicolas Cocaigne - ha confessato la terribile azione compiuta mercoledì sera e confermata anche dall'autopsia, ha precisato il magistrato Joseph Schmit. «Mi è stato detto che due sezioni del muscolo erano state asportate dal torace e che mancava la parte superiore del polmone sinistro», ha affermato il magistrato. «L'assenza di queste parti - che non sono state trovate sul luogo del delitto - accredita la confessione di cannibalismo». La vittima si chiamava Thierry Baundry e aveva 31 anni. Secondo gli inquirenti, l'omicida l'ha pestata a sangue, l'ha colpita più volte con forbici e un rasoio e poi l'ha strangolata dopo averle infilato una busta di plastica sulla testa. INCRIMINATO ANCHE UN TERZO DETENUTO - Un terzo detenuto che si trovava nella stessa cella, ha prima detto di non essersi accorto di niente perché dormiva, poi ha confessato ed è stato anche lui incriminato di complicità nell'omicidio. La direzione del carcere ha riferito che erano stati i tre a chiedere alcuni giorni prima di dividere la stessa cella. Non è stato ancora scoperto il movente di questa efferatezza. IL PRECEDENTE DI PASQUALE BARRA - Anche le cronache italiane ricordano un fatto analogo. Il camorrista Pasquale Barra, detto «ò animale», il 17 agosto del 1981 uccise Francis Turatello, il boss della malavita milanese, nel carcere di Nuoro, poi gli strappò il cuore e ne mangiò una parte.

da "Corriere della Sera" del 6 gennaio 2007

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu