Uccide giovane e ne succhia il sangue - Il Giornale dei vampiri - L'unico giornale dedicato alle creature della notte, i Vampiri

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Uccide giovane e ne succhia il sangue

Rassegna stampa > 2004

La polizia francese di Nanterre ha arrestato un uomo nato in Gran Bretagna con cittadinanza francese per aver ucciso un giovane e avergli succhiato il sangue dalla testa. La cattura è stata possibile grazie a due giovani testimoni. Jean Pierre R. ha seguito la sua vittima, Remy, 20 anni, dipendente di una ditta di demolizioni. L'ha accoltellato e poi ne ha estratto il sangue. I due testimoni non sono riusciti a impedirgli di uccidere con freddezza. Il vampiro è entrato in azione verso la mezzanotte di domenica. La vittima è stata scelta a caso. Il giovane stava andando alla stazione ferroviaria di Nanterre, diretto a una discoteca. L' Americano, avvolto in un mantello nero, si è alzato dalla panchina, dove era seduto, e si è messo a seguirlo. Poi improvvisamente, da dietro, ha cominciato ad accoltellarlo. Remy ha cercato di sfuggire, trascinandosi ed urlando "Aiutatemi!". Lui, senza dire una parola, ha continuato a seguirlo, gli ha conficcato il coltello nel collo, poi nella tempia. A quel punto sono intervenuti i due ragazzi. Dopo aver strappato la cornetta di un telefono da una cabina vicina si sono avventati contro l' Americano e hanno cominciato a colpirlo alle mani. Ma lui, il vampiro, sembrava non accorgersi di niente: "Si è inginocchiato e ha cominiciato a succhiare sangue. Lo sentivamo bere ed aspirare". Come un vampiro. Secondo alcune voci, citate dal quotidiano Libération, avrebbe ingoiato anche il cervello. Sulla base delle indicazioni dei due testimoni, i poliziotti lo hanno trovato a casa: "era distaccato e freddo, impressionante". Poi lo hanno portato all' ospedale per fargli curare le ferite alle mani provocate dai colpi dei due ragazzi. E' stato incriminato per omicidio volontario L' Americano, così il vampiro veniva conosciuto nel quartiere dai pochi che lo incrociavano, era giunto da pochi mesi nella regione parigina. Jean Pierre R. - questo il suo vero nome - in realtà è nato in Inghilterra, ha nazionalità francese, e negli ultimi tempi aveva fatto frequenti viaggi negli Stati Uniti, nel Quebec, in Olanda. Quando la polizia è andato a prenderlo ha pronunciato frasi sconnesse, senza senso. Nel suo appartamento di due stanze, dove viveva da solo, sono stati trovati suoi scritti definiti "satanici", maniacali liste della spesa ("colazione, croissant, vitamine"), e un post-it che la dice lunga: "ciò che si ricava dal corpo è buono".

da "TG Com" del 11 novembre 2004

 
 
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