Dal 20 gennaio è
nelle sale una nuova pellicola sulla versione chic dei non
morti, Underworld: il risveglio. Una
scusa per scavare nella storia dei film con i succhiasangue
Strano destino, quello dei vampiri: nascono come metafora del male,
suscitando schifo e terrore, e poi diventano la versione chic
dei non morti. Basta un'espressione imbronciata e pensierosa ed eccoli
sedurre le platee di mezzo mondo, come dimostra il caso recente di Twilight
e sequel vari.
La deriva sexy è confermata dal nuovo Underworld:
il risveglio, che esce nelle sale italiane il 20
gennaio e che fa trionfare la tutina attillata di quello schianto di
Kate Beckinsale – ma fra umani agguerriti e un super Lycan
geneticamente modificato c'è anche parecchia azione, ripresa
dai registi svedesi Mårlind e Stein abbondando con le scene
acrobatiche, la violenza e il montaggio frenetico.
Nuove tendenze a parte, la storia dei vampire movie è
costellata di pellicole niente male, ma per ogni momento d'eccellenza
escono montagne di spazzatura, in alcuni casi davvero fetida. Ecco
allora la top 10 dei film da evitare, o meglio da
guardare sghignazzando in compagnia.
10) Dracula cerca sangue di vergine… e morì di
sete!!! (1974)
Dracula si trasferisce in Italia convinto che in un paese cattolico ci
sia abbondanza di vergini. Grave errore: mentre lotta per non morire di
sete è costretto pure ad affrontare un manovale comunista.
Ideato da Andy Warhol e diretto Paul Morrissey, questo film
è l'ultima apparizione del grande Vittorio De Sica, che
interpreta il marchese presso cui Dracula si reca in cerca di
verginelle. Tanti bei nomi facevano sperare in una pellicola coi
fiocchi. Invece no.
9) La leggenda dei 7 vampiri d'oro (1974)
Cintura nera contro magia nera: ecco la prima contaminazione fra il
kung fu movie e i film di vampiri. Dracula viaggia fino a un remoto
villaggio cinese per aiutare dei colleghi non morti, ma il professor
Van Helsing lo insegue e recluta giovani guerrieri per fargli un mazzo
tanto. L'idea degli Hammer Studios (Inghilterra) e dello Shaw Brothers
Studio (Hong Kong) è anche intrigante, ma il risultato
lascia a desiderare, tanto che Christopher Lee, leggendario interprete
di Dracula, rifiutò appena letta la sceneggiatura.
8) Lesbian Vampire Killers (2009
Con un titolo così c'è poco da aggiungere. La
storia è quella di due sfigati che finiscono in un paese
afflitto da un'antica maledizione: al compimento del 18° anno
tutte le femmine si tramutano in vampire lesbiche, con gran scorno dei
maschietti. Incredibile ma vero, i due ragazzi potrebbero essere la
chiave per risolvere la situazione.
7) Vampiro a Brooklyn (1995)
Eddie Murphy è l'ultimo di una stirpe di vampiri dei Caraibi
e siccome ha desideri di paternità si trasferisce a Brooklyn
in cerca della degna madre dei suoi figli. La regia di Wes Craven
faceva sperare in qualcosa di meglio, ma la versione comedy e romantica
dei succhiasangue proprio non funziona: capita di ridere, durante la
visione, ma non dove era previsto che succedesse.
6) Decadent Evil (2005)
Dura 67 minuti, titoli di coda compresi, ma c'è tutto quel
che serve per un film di serie Z: vampire con le poppe al vento, uno
strip club, una bambola demoniaca e la versione nana di Van Helsing.
C'è pure un coso metà umano e metà
rettile rinchiuso in una gabbia per uccelli da un'ex amante vendicativa
e alla ricerca dell'immortalità. Nel 2007 è
uscito un sequel, più brutto ancora, se possibile.
5) Transylmania (2009)
Stanchi delle commedie ambientate nei college statunitensi?
Transylmania è una variante sul tema: bevute, spogliarelli e
feste pazzesche si svolgono in Romania, dove un gruppo di studenti
esteri scopre che possono restarci secchi per colpa degli stravizi,
oppure lasciare che ci pensino i vampiri. Questa commedia horror
è diretta dai fratelli David e Scott Hillenbrand,
specialisti assoluti quando si tratta di sbagliare un film di paura.
4) Bloodsucking Redneck Vampires (2004)
Trionfo del B-movie: per sfuggire a un cacciatore di non morti, una
sexy vampira si rifugia in una cittadina degli Stati Uniti del sud. Il
suo piano è vampirizzare tutti quanti per creare un esercito
ai suoi ordini, ma gli abitanti sono talmente idioti da sembrare zombie
(sacrilegio!). Dopo questo film, al regista e sceneggiatore Joe
Sherlock ci sono voluti 6 anni perché qualcuno si fidasse a
ridargli in mano una cinepresa.
3) Last Night – Morte nella notte
(2009) Steven Seagal contro i vampiri? Ebbene
sì: l'esperto di arti marziali ha messo su qualche chilo, ma
è ancora un drago quando si tratta di maneggiare la katana e
di tagliuzzare non morti in quantità. Against the
Dark (questo il titolo originale) gli fornisce una Terra
quasi interamente vampirizzata, sebbene per colpa di un virus e non di
un morso.
2 ) BloodRayne (2005)
Impossibile dimenticarsi del tedesco Uwe Boll, uno dei registi
più scalcinati in circolazione, che chissà come
riesce spesso a scritturare fior di attori: stavolta i malcapitati sono
Ben Kingsley, Michael Madsen e Geraldine Chaplin (persino Jessica Alba
è stata tentata, ma poi ha ceduto il ruolo di protagonista a
Kristanna Loken). La storia, ispirata a un videogame, è
quella di una gnocca metà umana e metà vampira
che decide di distruggere il non morto che ha violentato sua madre.
1) Vampire Dentist (2006)
A metà anni Duemila il Canada decide di regalarsi un film di
vampiri e si affida a Christine Whitlock. Lei fa tutto: scrive la
sceneggiatura, dirige, si occupa di costumi, scenografia e produzione.
Il risultato è un disastro, ma non poteva essere
diversamente considerato che racconta la storia di un odontotecnico non
morto che si associa con due dentisti scapestrati per gestire uno
studio aperto 24 ore su 24.
fonte: daily.wired.it
20 gennaio 2012 di Aldo Fresia